Nuovo Documento ARS n. 55 'Progetto CORIST-TI: controllo del rischio infettivo in Sanità in Toscana - Terapia Intensiva'

Inserito da redazione il Mar, 18/01/2011 - 12:54

Il documento riassume tutto il lavoro promosso dall’ARS Toscana tra il 2004 e il 2010 nell’ambito del controllo del rischio infettivo e, in particolare, in collaborazione con la rete delle Terapie Intensive che aderiscono al Progetto Margherita del GIVITI.

La pubblicazione è suddivisa in 3 parti, rispettivamente dedicate al rischio infettivo da attività sanitarie, al rischio infettivo in Terapia Intensiva e alle attività sviluppate nell’ambito del Progetto CORIST-TI; include inoltre una corposa sezione di Appendici e Allegati, che compongono l’insieme di strumenti utilizzati in diverse fasi del Progetto (ad es. per la rilevazione dati, per la costruzione del consenso in merito a pratiche e procedure) e della documentazione prodotta (pubblicazioni, presentazioni, indirizzi normativi).

Nel suo complesso, il progetto CORIST-TI ha inteso in questi anni perseguire tre obiettivi generali:

  • migliorare le conoscenze, favorendone la condivisione tra i professionisti;
  • migliorare la sorveglianza e la diagnosi, facilitando lo sviluppo e il consolidamento di sistemi informativi in rete, attraverso l’adozione di linguaggi e terminologie comuni e il potenziamento di risorse e strumenti disponibili;
  • migliorare la pratica clinica, garantendo supporto metodologico a progetti collaborativi, mirati all’implementazione di pratiche efficaci della prevenzione delle infezioni.

Le iniziative messe in campo sono state di diversa complessità, come la stesura di documenti regionali di consenso, lo sviluppo di checklist di monitoraggio, la costruzione di un database clinico regionale collegato al Progetto nazionale Margherita, la conduzione di uno studio di fattibilità per l’informatizzazione in rete dei dati di Microbiologia, la stesura di protocolli infermieristici, fino alla più recente progettazione di un pragmatic trial per l’implementazione attiva di pratiche efficaci per la prevenzione della VAP.

L’intero Progetto ha visto la crescita graduale di una rete collaborativa estesa a oltre 100 persone, soprattutto medici e infermieri provenienti da almeno 30 delle 44 Terapie Intensive della Toscana; ma anche, per determinati e specifici aspetti, microbiologi, infettivologi, igienisti e statistici.

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